Movimento 5 stelle e Blockchain : ecco perchè fanno paura all’Europa

Il MoVimento 5 stelle ha studiato seriamente una moneta complementare all’euro. Nella Capitale  il progetto era già in fase avanzata di studio, mentre a Torino è ancora in incubazione come già ampiamente documentato dal corriere della sera

A Roma l’idea è stata portata avanti con forza dal movimento 5 stelle che l’aveva lanciata già in campagna elettorale, e già allora erano fioccati i primi malcontenti e polemiche Europee.  Ai tavoli partecipa anche l’economista Nino Galloni.

Il progetto prevedeva l’utilizzo di una moneta che non è neanche elettronica ma alternativa e che può essere chiamata in tanti modi: in Sardegna c’è il Sardex, oppure il Tibex nel Lazio. L’idea è costruire un circuito parallelo che possa favorire l’economia.

Al di là delle speculazioni giornalistiche ed euroscettiche in Valle d’Aosta a fine aprile è partito il Valdex,una moneta utilizzata da alcune decine di imprese su un tessuto di circa 600 per gli scambi tra enti appartenenti alla rete. La moneta complementare studiata dai pentastellati avrebbe lo scopo di favorire le economie locali attraverso lo scambio di servizi tra aziende ma anche creando un mercato parallelo di prodotti per l’utenza sul territorio.

Come fuzionerà la moneta complementare

Come riporta Motherbioard.vice.com, il movimento 5 stelle sta studiando Sardex, il circuito di moneta complementare attivo in Sardegna. Con la nuova moneta complementare, si creerebbe un circuito virtuoso tra imprese che lavorano in un territorio e che scambiano servizi tra loro, ovvero “una sorta di credito tra imprese”. Chi aderisce al circuito, vendendo i propri prodotti o servizi agli altri aderenti acquisisce un credito che può essere riutilizzato con le altre realtà parte del sistema. Una sorta di pagamento in natura che metterebbe fuori gioco l’EURO senza uscire dalla moneta unica.

L’idea lanciata sul blog di Grillo

Già sul blog dei Cinque Stelle venne rilanciata l’idea di una moneta fiscale complementare, su scala nazionale. Una moneta parallela che non si sostituisca all’euro ma l’affianchi, “che non è moneta legale e quindi non va a violare i nostri trattati, ma che possa restituire al governo la capacità di effettuare un piano di investimenti”.

Cosa c’è da sapere sulla moneta fiscale

  • Di chi è l’idea – La moneta fiscale del Movimento 5 Stelle riprende una proposta lanciata alcuni anni fa da un gruppo di studiosi tra i quali Luciano Gallino.
  • Chi la distribuirebbe – Verrebbe diffusa attraverso Tokens su blockchain direttamente dallo stato centrale
  • Come funzionerebbe – I certificati funzionerebbero come moneta in più
  • Quali sarebbero i vantaggi – Immettendo liquidità nel sistema si potrebbe aumentare la spesa pubblica o tagliare il cuneo fiscale. Se poi i Token venissero percepiti come moneta e utilizzati negli scambi, per lo meno tra imprese e tra imprese e Stato, il beneficio per l’economia sarebbe ancora ulteriore, il Pil crescerebbe e si avrebbe un tracciamento completo e trasparente di ogni transazione.

Se magari tutto questo 5 anni fa poteva sembrare utopia i passi avanti fatti dalla Blockchain in tutti i suoi campi di applicazione rendono questa visione meno utopica e più fattibile, magari attraverso un TOKEN basato su blockchain Ethereum….

Movimento 5 stelle e Blockchain : ecco perchè fanno paura all’Europa ultima modifica: 2018-05-30T17:12:48+02:00 da MonetaCrypto

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